Perchè
Perchè
La decisione di realizzare questo podcast è maturata dopo oltre un anno di riflessioni e confronti. Entrambi abbiamo scelto di vivere questo tipo di volontariato con un’attenzione particolare all’aspetto psicologico, sia nei confronti dei pazienti che dei loro familiari. Certo, la preparazione tecnica è fondamentale e ci impegniamo al massimo anche su quella, ma la differenza più grande crediamo di poterla fare sul piano umano ed emotivo.
Spesso ci troviamo immersi in alcuni dei momenti peggiori della vita delle persone: la paura di star male, il timore della morte, l’incertezza di non sapere cosa stia accadendo. Capita di entrare nelle loro vite all’improvviso, in istanti di estrema vulnerabilità, quando il corpo stesso sembra sfuggire al controllo. Sangue, vomito, feci, urine, odori forti e disordine e tante altre cose fanno parte della sofferenza. Il nostro deisderio è che, anche attraverso questo podcast, pazienti e familiari siano consapevoli che non debbano preoccuparsi di questo: siamo lì per loro, senza giudicare, pronti a dare aiuto e, quando possibile, a sistemare le cose. Se in passato ci siamo incontrati indossando la divisa arancione, questo podcast vuole ribadire questo a posteriori; per tutti gli altri, lasciamo il concetto in sospeso che non si sa mai… 🙂
Ci siamo interrogati a lungo sul rischio di spettacolarizzare la sofferenza altrui. Pensiamo di non averlo fatto, i racconti seguono il fluire dei nostri pensieri, delle nostre emozioni durante dei momenti il cui il tentativo di aiutare chi è in difficoltà viene prima di tutto. Quelle delle nostre sensazioni che in maniera quasi catartica focalizziamo scientemente solo dopo, magari pensando ad una puntata di questo podcast.
Siamo convinti che accompagnare non solo il corpo ma anche l’anima delle persone sia una priorità e, allo stesso tempo, un privilegio che chi sceglie questo volontariato dovrebbe coltivare. Non ci muove il desiderio di fama o di guadagno: crediamo semplicemente che ciò che è bello e autentico vada condiviso.
I nostri nomi, l’associazione in cui operiamo e la città in cui viviamo non vengono citati di proposito, per tutelare la privacy dei pazienti. Per lo stesso motivo alcuni dettagli degli interventi sono stati modificati o omessi.
Siamo una soccorritrice e un soccorritore di mezza età, con diversi anni di esperienza alle spalle. Viviamo, lavoriamo e facciamo volontariato in una grande città dotata di numerosi ospedali, molti dei quali rappresentano eccellenze in grado di offrire rapidamente tutte le cure necessarie.
Come funziona il servizio di emergenza urgenza qui da noi:
A bordo delle ambulanze in cui operiamo ci sono da due a quattro soccorritori, tutti con una preparazione basata su programmi regionali. Non ci sono medici né infermieri, e questo ha senso perché gli ospedali si trovano a meno di dieci minuti di distanza. Se le condizioni del paziente sono così gravi da rendere quei dieci minuti determinanti, abbiamo gli strumenti per le prime manovre salvavita, in attesa dell’arrivo di un equipaggio avanzato con medico e/o infermieri, che stabilizzerà la situazione prima del trasporto. È un sistema che funziona: i tempi di intervento sono rapidi e la presa in carico negli ospedali, nella maggior parte dei casi, è altrettanto veloce.
Fuori dalle grandi città la dinamica cambia: entrano in gioco le équipe in elicottero, le ambulanze con medico a bordo e protocolli diversi. In questo modo anche chi vive lontano dai centri urbani riceve un’assistenza efficace. In altri Paesi esiste la figura del paramedico, una professione intermedia tra medico e infermiere, che in Italia invece non è prevista.
All’interno del sistema si distinguono due categorie di soccorritori: i volontari, come noi, che operano senza alcun compenso, e i dipendenti, con la stessa formazione hanno scelto questo come professione, attivi soprattutto nelle ore diurne quando i volontari sono impegnati nello studio o al lavoro.
Ci auguriamo che queste storie vi emozionino come emozionano noi a viverle e raccontarle. Fare questo tipo di volontariato è un gran privilegio.